il bronzo organico di M.Lucia Albertini e le sue fanciulle sulla punta del piede

...il bronzo organico nasce dalla materia che viene manipolata.

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...manipolare la materia e giocare con essa per far vivere delle rappresentazioni tridimensionali che nascono dall’istinto, con l’intento di poter dominare la materia e creare opere che comunichino l’emozione di percepire la vitalità della materia stessa…

tulle blu bronzo organico
Tulle blu sulla punta del piede
Azzurra
“il salto” particolare

“Tulle Blu” anno 2016, Azzurra anno 2018, Il Salto, Corsa anno 2017, sono opere di dimensioni medio grandi, variano da circa h 78 a 110 cm , ed entrambe pur pesando dai 25 kg ai 35 kg, non dimostrano a chi le osserva la loro ‘mole e il loro consistente peso’. Per dare questo effetto di leggerezza l’artista con abilità tecnica ha fatto sostenere l’intera opera sulla punta del piede. Tutto il peso dell’opera è sostenuto solo sulla punta del loro piede. Nasce così l’importante e unica serie sulla punta del piede nel bronzo organico di ALBERTINI. Questa serie dove al centro c’è sempre il femminile e la sua bellezza e forza si avvicina alla scultura espressionista del secolo, quale riproduzione interpretativa della figura umana.

D

Video di “Tulle Blu “ – La scultura raffigura una ragazza spettinata che saltando, le si sollevano i capelli. L’abito materico ma leggero . ha suggerito il suo titolo:”Tulle blu”.

L’abito é sicuramente la parte più interessante dell’opera, ed è quello che meglio rappresenta l’idea quale espressione artistica originale di Albertini e del suo “Bronzo organico“. Che raffigura il materiale manipolato, dove quello che conta è l’impronta stessa che l’artista vuole lasciare.

La manipolazione della materia avviene nelle opere di Albertini nelle diverse fasi della loro creazione.

Inizia con la nascita della scultura quando è in lavorazione con la creta, e poi nel corso dei diversi e successivi processi lavorativi di realizzazione dell’opera, quali: la lavorazione delle cere per la preparazione del modello alla fusione, sino alla lavorazione delle patine di finitura dei singoli bronzi. La finitura esterna finale si differenzia a sua volt da opera ad opera. Rendendo ogni opera di Albertini unica e inimitabile.

Ognuno di questi passaggi rende unica ogni singola opere di Albertini .

Bronzo organico” in quanto materia che cambia, muta e si rinnova nella sua forma tridimensionale la materia che varia al variare delle luci e delle ombre e del tempo...

Il bronzo è un materiale naturale, scaldato dilata i pori ed assorbe gli acidi che vi vengono impressi. Così si forma la patina a caldo. Il metallo raffreddandosi chiude i suoi pori trattenendo nel tempo quanto gli è stato impresso a caldo .

Alcune opere di Albertini, saltando vorrebbero liberarsi della materia che le ha create.. ma questa materia rimane loro addosso, attaccata alla figura stessa e nel modellato delle vesti o nei piedi.

Ogni singola scultura di Albertini è creata come copia unica.

Ogni scultura è elaborata in modo singolare e unico sia nel modellato plastico degli abiti, che si diversificano da opera ad opera e sia nei colori delle patine a caldo, che si differenziano in ogni opera con la maestria dell’artista, in fantastiche e diverse colorazioni.

Le opere scultoree di Albertini sono state presentate in diverse esposizioni nazionali e straniere: a Berlino, Londra, nei saloni esterni della Biennale di Venezia, a Milano scultura, alle Esposizioni d’arte di Genova, Padova, Pavia, Milano, Lucca, Capri e molte opere sono state pubblicate su moltissime riviste d’Arte contemporanea, come Julliet Art Magazine, Arte di Cairo Editore, Bianco Scuro e riviste locali di zona.

è come lasciare un impronta sulla sabbia con la differenza che nel bronzo è eterna..

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