Maria Lucia Albertini è una scultrice e artista contemporanea italiana, nota anche come Albertiniart. La sua ricerca si concentra sulla scultura figurativa simbolica, sul mito e sulla figura femminile, con opere realizzate in bronzo, marmo, ceramica e metalli. Vive e lavora in Italia.

Ricerca artistica

La pratica artistica di Albertini si sviluppa prevalentemente nell’ambito della scultura, utilizzando materiali quali bronzo, marmo, ceramica, legno e metalli, spesso combinati attraverso sperimentazioni tecniche personali. Una parte rilevante della sua produzione è realizzata con una rielaborazione della tecnica della fusione a cera persa, da lei definita bronzo organico, finalizzata a restituire alla materia una dimensione viva e processuale.

La sua ricerca si distingue per un dialogo costante tra tradizione classica e riflessione contemporanea, in cui il riferimento al mito non assume valore illustrativo, ma simbolico e civile. La scultura è intesa come corpo testimoniale, capace di interrogare il presente attraverso forme riconoscibili e cariche di stratificazione culturale.

Temi e cicli di lavoro

Tra i principali cicli di lavoro si segnalano:

  • Donne nella Mitologia, serie scultorea dedicata a figure archetipiche quali Medusa, Arianna e Giuditta, reinterpretate come simboli di resistenza, trasformazione e coscienza femminile.
  • Sculture per la Pace, ciclo di opere incentrato sulle ferite del mondo contemporaneo, sui conflitti e sulla responsabilità etica dell’artista di fronte alla storia.
  • Biosculture, sculture che esplorano il rapporto tra forma, natura e organismo, ponendo la materia come elemento vitale e generativo.
  • Cicli pittorici e opere su fondo oro legati al tema de La fine dell’età dell’oro, in dialogo critico con la tradizione classica e rinascimentale.

Mostre e attività espositiva

Albertini ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero, partecipando a rassegne dedicate all’arte contemporanea e alla scultura. Le sue opere sono state presentate in gallerie, spazi espositivi e contesti istituzionali, ed entrano in dialogo con un pubblico interessato alla dimensione simbolica e figurativa dell’arte contemporanea.


Pubblicazioni

È autrice di volumi e cataloghi che documentano e accompagnano la sua ricerca artistica, tra cui:

  • Impronte e segni. Sculture e dipinti (2024)
  • Catalogo Anno 22. 101 pensieri dipinti per una storia illustrata (2025)
  • Mettiamo un fiore. Sculture per la pace (2025)

Le pubblicazioni sono affiancate da testi critici di studiosi e filosofi dell’estetica e si collocano nel dibattito sull’arte simbolica contemporanea.


Orientamento teorico

Il lavoro di Albertini si inserisce in una riflessione più ampia sul ruolo della forma, della manualità e della responsabilità dell’artista, in dialogo con il pensiero estetico moderno e contemporaneo. La sua ricerca è stata messa in relazione con temi quali la crisi dell’arte concettuale, la persistenza del figurativo e la funzione civile della scultura nel presente.

Fonti e pubblicazioni critiche

AlbertiniArt propone una scultura figurativa contemporanea e simbolica capace di custodire memoria spiritualità e valori civili

Attraverso materiali diversi, a volte anche combinati insieme, come il bronzo, il marmo il legno e la ceramica, crea forme silenziose e contemplative, che parlano un linguaggio universale ispirato alla pace, alla dignità e alla resistenza umana. Il suo lavoro si discosta dalla spettacolarizzazione dell’arte contemporanea, rivendicando il valore del fare manuale, dell’impegno intellettuale e dell’umanità.


AlbertiniArti offers a contemporary and symbolic figurative sculpture, capable of preserving memory, spirituality and civil values. Through different materials, sometimes even combined together, such as bronze, marble, wood and ceramics, he creates silent and contemplative forms, which speak a universal language inspired by peace, dignity and human resistance. His work departs from the spectacularization of contemporary art, claiming the value of manual making, intellectual commitment and humanity

Primavera insanguinata
Primavera insanguinata, 2022

Una storia di passione

“aa“: Il logo principale che si trova su tutte le apparizioni e sui social, che è stato studiato da anni anche per lo studia di architetto, interpretano e sintetizzano: arte e architettura, artista e architetto o architetto albertini. Maria Lucia Albertini, si firma da sempre solo Albertini, e le due “a a”, rappresentano da sempre le sue due attività, architettura e arte. Attività che si sono coniugate e integrate negli anni, e unite nella complessità espressiva della figura umana, e nella forma artistica tridimensionale : la scultura

Maria Lucia Albertini è una delle rare donne scultrici presenti nel mercato dell’arte contemporanea italiana, un’artista che prima con i quadri in ottone e poi con le sculture si è approcciata dalle prime sculture al metallo e al bronzo, facendo dello stesso materia primaria del suo pensiero e operato artistico.

Un’artista-architetto che in contro corrente con le sue rappresentazioni figurative,  ha coerentemente perseguito e mantenuto viva negli anni  la sua ricerca sulla figura umana, interpretandola prima nei suoi numerosi e storici dipinti e negli ultimi 20 anni nella difficile tecnica della scultura.


Esplora il mondo attraverso i miei occhi

La biografia di Albertini Maria Lucia racconta dalla formazione, le esposizioni e le pubblicazioni, una vita legata all’amore per l’architettura, la storia e l’arte che intrecciandosi ne hanno segnato il suo cammino sin dai primi anni di vita. Un cammino che attraversa le numerose esperienze maturate nel lavoro come architetto l’hanno avvicinata e aiutata anche all’uso dei diversi materiali — bronzo, marmo, legno, ceramica — ma con una costante attenzione al valore simbolico dell e opere e della scultura legato al’uomo, alla natura, al femminile.

Le opere di Maria Lucia Albertini, quadri e sculture, hanno come soggetto principale le rappresentazioni femminili o affrontano temi complessi legati alla filosofia al mito e alle problematiche universali dell’umana natura, La rappresentazione figurativa per AlbertiniArt diventa motivo per comunicare indirizzando le emozioni e i messaggi, il messaggio è intrinseco nella rappresentazione stessa, da qui l’uso dei miti, che diventano simboli e conduttori di messaggio

Presentazione Presentation

Presentazione- “La mia ricerca artistica è legata alla materia e  alle impronte che “posso” lasciare nella materia. Qualsiasi materia, dalla creta, al  legno, alla cera, alla stagnola, dove la natura umana emerge sempre un po per caso immaginata pensata creata e nata per poi fissarla per l’eternità nel BRONZO IN FUSIONE A CERA PERSA REALIZZANDO SCULTURE UNICHE.
 Credo nell’ opera scultorea unica. Perché credo che la scultura, non diversamente dall’opera pittorica, deve essere considera un’opera d’arte univoca e  non la replicabile in mille altre copie identiche o riprodotta manieristicamente da sofisticati robot o stampanti 3D. Per questo motivo ho inventato una tecnica tutta mia per riprodurre le mie sculture che ho chiamato BRONZO ORGANICO. Dando importnza alla scultura come un singolo organismo nato dalle mie impronte e diventato autonomo.
Sono convinta che al di la della pigra necessità dell’uomo moderno di usufruire di tutti i mezzi informatici per la diffusione della sua arte sia destinato a ricredersi e a recuperare la propria capacità tecnica nell’esecuzione della propria opera d’arte per distinguersi e far crescere l’ARTE in quanto opera creata dall’uomo e non dal robot. Questo per quanto mi riguarda, è alla base della mia ricerca ed è importante per me tenere fede a questo, contro gli artifici del mondo attuale che tutto uniforma e cancella con la realizzazione di mille repliche di copie di opere artistiche, anhe se conosco e utilizzo per fine necessario e indispensabile i sistemi informatici, piegandoli però al mio fare artistico e volontà. Per quanto mi riguarda, le mie opere, le mie sculture e il mio fare arte, il mio amore per la vita, la natura e per l’arte stessa partono da questa onestà intellettuale.
L’aspetto figurativo delle mie sculture, è lontano dall’arte “minial” attuale, ma si umanizza in riflessioni malinconiche e talvolta per essere piccole anime di compagnia bambole sollevate sulla punta dei loro piedi che vorrebbero volare staccarsi dalla materia e innalzarsi, elementi di un sogno per andare oltre ai messaggio “brutali” di questa umanità. Esseri umani che nascono dalla materia o dai rami incontaminati della natura. Sculture che si centrano sulla natura, sulla unicità dell’essere umano e dell’anima questi sono i messaggi centrali, gli elementi e i complementi centrali delle mie opere.
Da qui la creazione delle mie diverse sculture, opere che possono nascere da materiali diversi e manipolazioni, ma che poi tutti devono adeguarsi a un unico denominatore comune e trasformarsi in bronzi fusioni a cera persa quali opere uniche e irripetibile.”


Presentation- My artistic research is linked to the subject and footprints that ‘I can’ leave in the subject. Any material, from clay, to wood, to wax, to foil, where human nature always emerges a little by chance designed created and born and then fix it for eternity in the lost wax melting bronze by creating unique sculptures.
 I believe in the unique sculptural work. Because I believe that sculpture, not differently from the pictorial work, must be considered a work of art univocal and not replicable in a thousand other identical copies or mannerishly reproduced by sophisticated robots or 3D printers. For this reason I invented a technique of mine to reproduce my sculptures that I called organic bronze. Giving importance to sculpture as a single organism born from my footprints and become autonomous.
I am convinced that beyond the lazy need of modern man to take advantage of all IT means for the spread of his art is destined to change his mind and recover his technical capacity in the execution of his work of art to stand out and grow art as a work created by man and not by the robot. This is as far as I am concerned, it is the basis of my research and it is important for me to be faithful to this, against the artifices of the current world that everything uniforms and erases with the creation of a thousand replicas of copies of artistic works, Anhe if I know and use For the end necessary and indispensable the IT systems, however folding them to my artistic and will. As far as I am concerned, my works, my sculptures and my make art, my love for life, nature and for art itself start from this intellectual honesty.
The figurative aspect of my sculptures is far from the current ‘minial’ art, but humanizes in melancholy reflections and sometimes to be small souls of company dolls raised on the tip of their feet that would like to fly to detach themselves from matter and rise, elements of A dream to go beyond the ‘brutal’ message of this humanity. Human beings that arise from the matter or from the uncontaminated branches of nature. Sculptures that are hit on the nature, on the uniqueness of the human being and the soul these are the central messages, the elements and the central accessories of my works.
Hence the creation of my different sculptures, works that can arise from different materials and manipulations, but which then everyone must adapt to a single common denominator and turn into bronzes lost wax fusions as unique and unrepeatable works.


“Il percorso di un’artista tra architettura, scultura e pensiero simbolico.”

La ricerca artistica di Albertini Maria Lucia in arte “AlbertiniArt” è come un’avventura lunga anni iniziata dall’infanzia. Oltre all’attività di architetto ha portato avanti e creato negli anni opere uniche dipinti e sculture inimitabili.


Breve Bio Dopo gli studi artistici e la laurea in architettura, Maria Lucia Albertini, con determinazione porta avanti le sue due attività Arte e Architettura, sintetizzate nel suo logo “aa”. Attività che si sono coniugate ed integrate negli anni. Albertini si connota nel mercato dell’arte contemporanea soprattutto come scultrice, avvicinando così le sue due attività principali di architetto e di artista. Le sue opere e in particolare le sue sculture e i suoi progetti partono dal presupposto dell’importanza dell’equilibrio estetico e statico e per quanto riguarda l’architettura, anche funzionale. I suoi progetti e le sue opere sono esempi anche di una approfondita conoscenza della storia dell’arte, della tecnica scultorea, e per i suoi dipinti anche dell’uso dei colori ad olio, dei pastelli, dell’acquerello, nonchè l’amore per il disegno a mano libera come dimostrano i 100 e 1 dipinti contenuti nel libro pubblicato ” Catalogo Anno 22, 101 dipinti per una storia illustrata” 24. La sua capacita manuale e creativa che già aveva dimostrato di avere sin da bambina e usate  all’inizio nella sua professione di architetto prima dell’avvento dei computer, e migliorate con gli studi di architettura e artistici, uniti alla sua passione per l’arte, ne hanno segnato il percorso professionale. G.Piana scriveva di lei: “Attraverso una visione della rappresentazione classica della figura umana Albertini ne interpreta la bellezza in chiave contemporanea” (2019).
“Le sue opere affrontano con una sottile filosofia i grandi temi e i drammi attuali, dalla violenza alle donne, alla natura, alla guerra e lo fa con delicatezza, “in punta dei piedi”, attraverso opere che come le sue fanciulle in “bronzo organico” o le sue bio-sculture e i suoi dipinti, emozionano e ci fanno riflettere”. (L.Papa, 2017). Negli anni Albertini realizza, opere importanti in alluminio, marmo, bronzo e ceramica.

BRIEF BIO- After her artistic studies and degree in architecture, Maria Lucia Albertini, with determination, carries on her two activities Art and Architecture, summarized in her ‘aa’ logo. Activities that have been combined and integrated over the years. Albertini stands out in the contemporary art market above all as a sculptor, thus bringing her two main activities as an architect and artist closer together. His works and in particular his sculptures and projects start from the assumption of the importance of aesthetic and static balance and as far as architecture is concerned, also functional. His projects and his works are also examples of an in-depth knowledge of the history of art, of sculptural technique, and for his paintings also of the use of oil colors, pastels, watercolor, as well as the love for freehand drawing as demonstrated by the 100 and 1 paintings contained in the book published ‘ Catalogue Year 22, 101 paintings for an illustrated story’ 24. Her manual and creative skills that she had already shown to have since she was a child and used at the beginning in her profession as an architect before the advent of computers, and improved with her architectural and artistic studies, combined with her passion for art, marked her professional path. G. Piana wrote of her: ‘Through a vision of the classical representation of the human figure, Albertini interprets its beauty in a contemporary key’ (2019).
‘His works deal with the great themes and current dramas with a subtle philosophy, from violence to women, to nature, to war and he does so with delicacy, ‘on tiptoe’, through works that, like his maidens in ‘organic bronze’ or his bio-sculptures and paintings, excite and make us reflect’. (L.Papa, 2017). Over the years Albertini created important works in aluminum, marble, bronze and ceramics.