maria lucia ALBERTINI

(nota critica)  

Maria Lucia Albertini è una delle rare donne scultrici del metallo, presenti oggi sul mercato, un’artista architetto che pur andando contro corrente con le sue rappresentazioni figurative,  ha coerentemente mantenuto viva e perseguito negli anni  la sua ricerca sulla figura umana, interpretandola nei suoi dipinti e nella difficile tecnica della scultura.

Due “aa“, arte e architettura che in Maria Lucia Albertini, in arte solo Albertini, che si sono coniugate e integrate negli anni e oggi unite nella complessa forma artistica tridimensionale : la scultura

il bronzo organico di Albertini

“Bronzo organico”, perchè l’impronta che voglio imprimere ri-vive nella materia in una sua nuova forma e in una nuova anima.”

…”Bronzo organico ” : perchè sulle mie figure voglio che resti addosso la materia che le ha composte. Il “tormento della mia impronta” è ciò che definisce ogni singolo soggetto identificandolo e diversificandolo.

Le opere di Maria Lucia Albertini, dipinti e sculture, sono rappresentazioni figurative per lo più femminili. La rappresentazione figurativa diventa motivo per comunicare anche un messaggio intrinseco alla stessa rappresentazione. Ad esempio la “serie sulla punta del piede “ realizzate “ in bronzo organico”, i vestiti delle fanciulle che saltano su un piede diventano l’elemento decorativo che definisce l’unicità di ogni singola scultura in bronzo di Albertini; la serie delle sculture in bronzo della serie bioscultura, sono figure umane che nascono contorcendosi dai corpi in legno da cui sono state modellate, viene realizzata per rappresentare degli stati d’animo. L’equilibrio e la capacità di realizzare con maestria la figura umana di Albertini si evidenziano soprattutto nei dipinti realizzati sempre di getto e nelle sculture realizzate direttamente dalla manipolazione del modellato. Nelle sculture della serie bioscultura l’elemento umano si integra all’elemento legno come in un unico corpo.