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“Bronzo organico”, perchè l’impronta che voglio imprimere fa ri-vivere la materia in una sua nuova forma e gli da una nuova anima.”

…”Bronzo organico ” : perchè sulle mie figure voglio che resti addosso la materia che le hanno composte, il tormento della mia impronta. Impronte sui corpi, sui vestiti, sui volti, quali particolari irripetibili e unici che devono rimanere impressi nella plasticità materica delle mie opere…

Non è facile liberarsi della materia di cui siamo fatti, perché questa rimarrà addosso come un impronta nell’anima del soggetto. Per questo amo anche sperimentare nuovi materiali, ma “le sculture in bronzo sono eterne.” Legare  all’eternità del bronzo  la mia scultura è per me  l’eternità. Mentre nella mia bio-scultura antropomorfa, la mia impronta si materializza nell’idea che trasforma la forma originale dell’elemento naturale che l’ha stimolata.

bronzo organico

” le mie sculture sono figure che vogliono innalzarsi dalla materia e vivere; ma la materia “della loro nascita” , quella con cui sono state plasmate, rimane loro addosso: negli abiti, nei capelli, ai piedi” La materia rimane loro addosso come una memoria primordiale e una matrice indissolubile della propria origine..

Breve bio -Maria Lucia Albertini, fin da piccola aveva la predisposizione per la scultura, dopo gli studi il Liceo Artistico, la laurea in Architettura, il Libero Nudo al Brera e in parallelo operare come architetto, negli anni ha sviluppato la sua poetica artistica legata alla figura umana, alla luce, al segno dando importanza alle impronte l’artista  lascia nella materia. Grazie al suo talento poliedrico, realizza, oltre alla diversificata produzione di dipinti, numerose sculture in alluminio, in bronzo, in resina, in legno e cera e ceramica .
Nel corso degli anni ha realizzato numerose opere diversificandole. Abbiamo la “serie dei bronzi antichi“, la “sulla punta del piede” in bronzo organico, termine per definire la particolare lavorazione dei suoi bronzi colorati, gli affascinanti pezzi unici in legno-cera della serie bio-scultura antropomorfa opere lega il concetto ecologico e natura.
Albertini Maria Lucia spazia nella sua produzione da piccole sculture laccate in oro, della “serie sacro e profano” come le mani sollevate dell’opera “c. nineteen”, alle camicie in alluminio, alle sculture di grandi dimensioni della serie LE MIE DONNE “nella Mitologia”.
Brief bio -Maria Lucia Albertini, from an early age she had a predisposition for sculpture, after studying the Art School, a degree in Architecture, the Libero Nudo al Brera and in parallel working as an architect, over the years she has developed her artistic poetics linked to the human figure, to light, to the sign, giving importance to the footprints the artist leaves in the material. Thanks to her multifaceted talent, she realizes, in addition to the diversified production of paintings, numerous sculptures in aluminum, bronze, resin, wood and wax and ceramics.
Over the years you have created numerous works and diversified them. We have the ‘series of ancient bronzes’, the ‘on the tip of the foot’ in organic bronze, a term to define the particular processing of his colored bronzes, the fascinating unique wood-wax pieces of the anthropomorphic bio-sculpture series works links the ecological concept and nature.
Albertini Maria Lucia ranges in her production from small sculptures lacquered in gold, from the ‘sacred and profane series’ like the raised hands of the work ‘c. nineteen ”, to the aluminum shirts, to the large sculptures of the series MY WOMEN“ in Mythology ”.


nota critica

“le opere di Albertini sono rappresentazioni uniche, che nascono direttamente dalla manipolazione dalla materia, da un’idea che parte dal cuore, dalla capacità di manipolazione della materia, dall’esperienza e dalla conoscenza della figura umana: ” 2014 vedi Juliet Art Magazine articoli. Critico d’arte Liviano Papa:

Ogni scultura di Albertini è unica, diversa e irripetibile. Infatti Albertini che si allontana volutamente dalle opere eseguite in serie, lavora ogni singola cera in modo tale che sia diversa, singolare e irripetibile dalle altre copie come se fosse un quadro. Le sue sculture in bronzo fuso a cera persa, sono da intendersi quindi come opere prime, anche se viene mantenuta con rigorosità la canonica numerazione di 8 copie più 4 per ogni serie prodotta. Nelle opere in bronzo i colori delle patine sono unici e preziosi, quale ultimo tocco che completa la unicità e la singolarità di ogni scultura di Albertini.