AlbertiniArt

“La bellezza ha sempre avuto due volti: uno che rassicura, l’altro che inquieta.” — Umberto Eco

Scultrice e architetto, AlbertiniArt intreccia mito, memoria e contemporaneità attraverso bronzo, marmo, legno, ceramica e cera. Le sue opere — sculture e pitture — sono simboli di resilienza e rinascita, un’arte figurativa che si fa gesto civile e voce del nostro tempo.

Come nascono le opere di AlbertiniArt


Le figure femminili che popolano le opere di Albertiniart — Giuditta, Arianna, Medusa — non sono citazioni, ma riapparizioni.
Attraversano il tempo per diventare archetipi della nostra epoca: donne spezzate ma in piedi, sospese tra mito e cronaca, metafore di tutte le fragilità eroiche.

Ogni opera di AlbertiniArt nasce come un atto di ascolto.
Attraverso materiali diversi – bronzo, marmo, ceramica, legno – si compongono figure simboliche che raccontano il presente: donne mitiche e contemporanee, corpi feriti, creature in equilibrio o in attesa.
La materia diventa voce, forma, memoria.

Il lavoro di AlbertiniArt si sviluppa in serie tematiche – Donne nella mitologia, Ragazze sulla punta, Biosculture, Sculture per la pace – che, pur nella varietà, condividono una tensione comune: la figura come testimonianza, la scultura come gesto civile.



Every work by AlbertiniArt is born as an act of listening.
Through diverse materials – bronze, marble, ceramic, wood – symbolic figures take shape, telling the story of our time: mythical and contemporary women, wounded bodies, beings in balance or in waiting.
Matter becomes voice, form, memory.

AlbertiniArt ’s work unfolds in thematic cycles – Women in Mythology, Girls on Pointe, Biosculptures, Sculptures for Peace – all united by a single tension: the figure as witness, sculpture as a civic gesture.


AlbertiniArt propone una scultura figurativa contemporanea e simbolica, capace di custodire memoria, spiritualità e valori civili. Attraverso materiali come bronzo, marmo e terracotta, crea forme silenziose e contemplative, che parlano un linguaggio universale ispirato alla pace, alla dignità e alla resistenza umana. Il suo lavoro si colloca in opposizione alla spettacolarizzazione dell’arte contemporanea, rivendicando il valore del fare manuale e dell’impegno intellettuale.

Albertini Art proposes a contemporary and symbolic figurative sculpture, capable of preserving memory, spirituality and civil values. Through materials such as bronze, marble and terracotta, she creates silent and contemplative forms, which speak a universal language inspired by peace, dignity and human resistance. Her work stands in opposition to the spectacularization of contemporary art, claiming the value of manual making and intellectual commitment.

Il gesto plastico come atto di memoria

L’arte di AlbertiniArt nasce da una esigenza primaria: rendere visibile ciò che la storia tende a cancellare. Ogni opera è un corpo-testimone: non rappresentazione passiva, ma emersione attiva di significati perduti. La scultura, in questo contesto, non è mai pura estetica: è resistenza, denuncia poetica, preghiera materica.


Figure mitiche, fragilità contemporanee


E’ materia e sacralità

Marmo, bronzo, ceramica, vetro: le materie nobili vengono trattate come pelle o incise o lucide, con effetti visivi e incisioni, dove i segni sono le impronte indelebile del loro esistere. Il gesto plastico dialoga con la tradizione classica, ma la sovverte dall’interno, lasciando spazio all’imperfezione eloquente.
Ne nasce una sacralità non celebrativa, ma inquieta; non retorica, ma necessaria oggi.


Ogni opera si costruisce attorno a un nucleo simbolico profondo: l’eternità e la vita, la feritae la morte , la soglia, l’attesa, l’ascolto, la guerra, la pace, le memorie e i ricordi.
La forma non illustra, ma evoca.

Non racconta, ma interroga.
Albertiniart rifiuta il gesto decorativo ma abbraccia il simbolo come atto critico: un linguaggio visivo universale, in grado di attraversare culture, religioni, storie.