Serie sculture per la pace in bronzo
La pace non è assenza di conflitto, ma responsabilità della memoria. Attraverso la figura umana, AlbertiniArt affronta le ferite del presente trasformandole in immagini di resistenza, speranza e rinascita.
La storia della scultura ha sempre raccontato il destino dell’uomo: la vittoria e la sconfitta, il sacrificio e la speranza, la forza e la fragilità. Oggi, di fronte ai conflitti che attraversano il nostro tempo, questa tradizione assume un significato nuovo.
Le Sculture per la Pace nascono dal desiderio di restituire alla figura umana la sua centralità. Non celebrano la guerra né descrivono la cronaca degli eventi, ma riflettono sulle conseguenze della violenza, sulla perdita dell’innocenza e sulla possibilità della rinascita.
Bronzo, marmo e altri materiali diventano strumenti di una ricerca che unisce memoria storica e sensibilità contemporanea, invitando lo spettatore a riconoscere nell’opera non una risposta definitiva, ma uno spazio di riflessione.à e che riflettono la ferita del presente, diventando specchio delle tensioni sociali e civili.

STOP
Marmo bianco di Carrara
Una soglia simbolica che interrompe il ciclo della violenza. Il marmo, materiale della memoria e della permanenza, trasforma un segnale contemporaneo in un monumento civile.Una soglia simbolica che interrompe il ciclo della violenza. Il marmo, materiale della memoria e della permanenza, trasforma un segnale contemporaneo in un monumento civile.
Il sospiro di Giuditta
Marmo bianco di Carrara
La figura di Giuditta è colta nell’attimo successivo all’azione, quando il coraggio si trasforma in consapevolezza. Il marmo restituisce una presenza sospesa, dove forza, responsabilità e umanità convivono in un’unica immagine.
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Davide che va in guerra
Bronzo organico, fusione a cera persa
Il simbolo rinascimentale dell’eroe diventa un giovane costretto a confrontarsi con il conflitto contemporaneo. La scultura riflette sulla perdita dell’innocenza e sul destino dell’uomo.
Bimbo imbronciato
Bronzo organico, fusione a cera persa
L’infanzia diventa il luogo della vulnerabilità. Lo sguardo del bambino non racconta soltanto il dolore individuale, ma rappresenta quello di un’intera generazione.


Ragazza con colomba
Bronzo organico, fusione a cera persa
Le Fanciulle con la colomba trasformano un simbolo universale in un invito alla pace. La serie restituisce a questo emblema una presenza concreta e necessaria, affidandolo alla fragilità di queste piccole figure, per ricordare ogni giorno quanto la pace sia un bene prezioso da custodire e una responsabilità che riguarda tutti.
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Gambe all’aria con colomba
Bronzo organico, fusione a cera persa
La colomba non è soltanto il simbolo della pace, ma della possibilità di custodire la speranza anche nei momenti di maggiore fragilità. Attraverso questi bronzetti la serie vuole restituire alla colomba una presenza concreta e attuale, per ricordare che la pace è necessaria.


Sulla punta estrema con colomba
Bronzo organico, fusione a cera persa
Sulla Punta Estrema racconta l’equilibrio tra forza e leggerezza. Il corpo, sospeso in un gesto essenziale, diventa metafora della continua ricerca di armonia tra fragilità e determinazione.
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Rosa con colomba
Bronzo organico, fusione a cera persa
Attraverso questi bronzetti la serie vuole restituire alla colomba una presenza concreta per ricordare che la pace è necessaria.

Il percorso artistico di Albertini si caratterizza ancora di più per una forte tensione simbolica e civile, che trova due sviluppi complementari nelle Biosculture e nelle Sculture per la pace.
Alcune delle opere realizzate con la tecnica della Bioscultura in legno e ceramica , sono parte integrante della serie “Mettete un fiore. Sculture per la pace ” raccolte nel testo pubblicato nel 2025.

Mettiamo un fiore Sculture per la pace
Alcune delle opere realizzate con la tecnica della Bioscultura sono parte integranle della serie “Mettete un fiore. Sculture per la pace ” raccolte nel testo pubblicato nel 2025.
Le Sculture per la pace, raccolte nel volume Mettiamo un fiore. Sculture per la pace (2025), ampliano quella stessa riflessione esistenziale e la orientano verso la dimensione universale della convivenza e del rifiuto della guerra. Se inizialmente nelle Biosculture il corpo umano era il luogo della malattia e della memoria biologica, nelle opere per la pace il corpo diventa il teatro delle contraddizioni del nostro tempo: figure martoriate, personaggi strani, politici, Pinocchi, ragazzi con il pallone e con il cane, ma anche poi bambini imbronciati o con sguardi persi, e legati ai miti come il bronzo “Il mio David che va in guerra” si il “Eagazzo Ferito” o “No war” in cera, Stop in marmo, sono tutte opere che contenute nel testo pubblicato nel 2025 si fanno denuncia e invito alla speranza.

Bimba incendiata
Bioscultura – Legno e ceramica
Una figura che richiama le vittime invisibili delle guerre contemporanee. Il corpo conserva la memoria della violenza, ma anche la dignità della sopravvivenza.Bioscultura – Legno e ceramica

Ragazzo con cane
Serie gente comune
Bioscultura – Legno e ceramica
Il legame tra il ragazzo e il cane diventa simbolo di fiducia, cura e appartenenza. Legno e ceramica dialogano in un equilibrio tra natura e figura umana, trasformando l’opera in un’immagine di armonia e di speranza, dove il rapporto con gli animali ricorda la possibilità di una convivenza fondata sul rispetto e sulla pace.
Politico con cravatta rossa
Serie gente comune
Bioscultura – Legno e ceramica
Politico con cravatta rossa entra nella serie Sculture per la Pace come immagine critica del potere quando perde il contatto con l’umano. La cravatta rossa diventa segno di comando. Figura ironica e inquieta del potere contemporaneo, che denuncia la distanza tra la gente comune, la politica e la fragilità concreta della pace.


Ragazzo ferito
Bioscultura – Legno e ceramica
Il corpo porta i segni della ferita, ma conserva la forza di rialzarsi. Attraverso la materia e la figura umana, la bioscultura trasforma il dolore in memoria e la fragilità in una possibilità di rinascita, ricordando che ogni ferita può diventare testimonianza di resistenza e speranza.
Fiocco rosso
Bioscultura – Legno e ceramica
Con Fiocco rosso, la serie Sculture per la Pace trasforma un simbolo di dolore e consapevolezza in un’immagine di rinascita, affidando ai fiori un messaggio di vita e di pace.


Fiore e Farfalla
Bioscultura – Legno e ceramica
Il corpo porta i segni della ferita, ma conserva la forza di rialzarsi. Attraverso la materia e la figura umana, la bioscultura trasforma il dolore in memoria e la fragilità in una possibilità di rinascita, ricordando che ogni ferita può diventare testimonianza di resistenza e speranza.
“Sculture nate dalla fragilità dei materiali, per raccontare la forza della vita.”









In entrambe le serie, il linguaggio figurativo di Albertini mantiene la centralità della manualità e del corpo come simbolo, ma cambia la prospettiva: dalle radici biologiche della vita e della sofferenza (Biosculture) si passa alla coscienza storica e civile della guerra e della pace (Sculture per la pace). Ciò che le unisce è la convinzione che l’arte non sia decorazione, ma testimonianza: una forma di memoria attiva capace di denunciare, raccontare e insieme proporre un orizzonte di rinascita.