E’ una poetica figurativa simbolica contemporanea
Fiore e Farfalla, 2023
Come nascono le opere di AlbertiniArt
Le opere di AlbertiniArt nascono dal rapporto tra figura, materia e memoria. Bronzo, marmo, ceramica, legno, cera e metallo non sono semplici materiali, ma luoghi di trasformazione: trattengono il gesto, il tempo, la ferita e la possibilità della rinascita.
La ricerca si sviluppa attraverso nuclei tematici riconoscibili: Donne nella mitologia, Sculture per la Pace, Biosculture / Bronzo organico, Sulla punta, dipinti e trasfigurazioni. Pur nella varietà dei linguaggi, il centro resta la figura: corpo, volto, presenza simbolica.
Il mito non è citazione del passato, ma forma viva attraverso cui interrogare il presente. Medusa, Giuditta e Arianna diventano figure della ferita, della resistenza e della speranza; le sculture per la pace trasformano il corpo in gesto civile; le biosculture portano la fragilità originaria della materia verso una forma di durata.
La scultura di AlbertiniArt non cerca l’effetto decorativo, ma una presenza necessaria: una forma capace di custodire memoria, responsabilità e trasformazione.
In un’epoca dominata dalla ripetizione Albertiniart rivendica l’importanza del figurativo simbolico come forma di identità artistica profonda, non seriale. Non c’è nostalgia nel suo sguardo classico, ma una volontà di futuro: quella di dare nuova voce all’umano in un tempo che tende a disumanizzare.
How AlbertiniArt’s Works Are Born
lbertiniArt’s works arise from the relationship between figure, matter and memory. Bronze, marble, ceramic, wood, wax and metal are not merely materials, but places of transformation: they retain gesture, time, wound and the possibility of rebirth.
The research develops through recognizable thematic bodies of work: Women in Mythology, Sculptures for Peace, Biosculptures / Organic Bronze, On Tiptoe, paintings and transfigurations. Despite the variety of languages, the centre remains the figure: body, face, symbolic presence.
Myth is not a quotation from the past, but a living form through which the present can be questioned. Medusa, Judith and Ariadne become figures of wound, resistance and hope; the sculptures for peace transform the body into a civic gesture; the biosculptures carry the original fragility of matter towards a form of duration.
AlbertiniArt’s sculpture does not seek decorative effect, but a necessary presence: a form capable of preserving memory, responsibility and transformation.
Ogni scultura di Albertiniart è una visione, un simbolo non è solo un ornamento.
Poetica
La forma ferita
La ricerca di AlbertiniArt nasce dalla volontà di restituire alla scultura una presenza necessaria. La figura non è nostalgia del classico, ma forma attraverso cui interrogare il presente: il corpo, il volto, la ferita, la memoria, la possibilità di una rinascita.
Le opere attraversano materiali e soggetti diversi — bronzo, marmo, ceramica, legno, cera e metallo — ma rispondono a una stessa tensione: dare forma a ciò che resta fragile, silenzioso, vulnerabile.
Il mito, la figura femminile, la guerra, la pace, la natura e il corpo non sono temi separati, ma capitoli di un’unica ricerca simbolica. Medusa, Giuditta, Arianna, le biosculture e le sculture per la pace diventano presenze attraverso cui leggere il nostro tempo.
La coerenza del lavoro non nasce dalla ripetizione di una formula, ma da uno sguardo: ogni opera è diversa, ma partecipa alla stessa domanda sulla materia, sulla memoria e sulla responsabilità della forma.
Materiali
Il bronzo trattiene la durata.
Il marmo custodisce il peso della forma.
La ceramica conserva fragilità e trasformazione.
Il legno e la cera portano l’impronta originaria del gesto.
Nelle biosculture, il bronzo organico conduce la fragilità dei materiali verso una forma di permanenza. Ciò che nasce fragile viene consegnato alla resistenza del tempo.
Una scultura del presente
La scultura di AlbertiniArt non cerca l’effetto decorativo, ma una presenza capace di resistere. Non illustra, non replica, non rincorre la moda: interroga. La forma diventa luogo di memoria, ferita e rinascita.
“Non creo per ripetere. Creo per testimoniare.
Ogni figura, ogni materia, ogni ferita che scolpisco è una voce che chiede ascolto.”
— AlbertiniArt
Poetics
The Wounded Form
AlbertiniArt’s research arises from the desire to restore to sculpture a necessary presence. The figure is not a nostalgic return to the classical tradition, but a form through which the present can be questioned: the body, the face, the wound, memory, and the possibility of rebirth. The works move across different materials and subjects — bronze, marble, ceramic, wood, wax and metal — yet they respond to the same inner tension: to give form to what remains fragile, silent and vulnerable. Myth, the female figure, war, peace, nature and the body are not separate themes, but chapters of a single symbolic research. Medusa, Judith, Ariadne, the biosculptures and the sculptures for peace become presences through which our time can be read. The coherence of the work does not arise from the repetition of a formula, but from a gaze: each work is different, yet each takes part in the same question about matter, memory and the responsibility of form.
Materials
Bronze preserves duration.
Marble holds the weight of form.
Ceramic retains fragility and transformation.
Wood and wax carry the original imprint of the gesture.
In the biosculptures, organic bronze leads the fragility of the materials towards a form of permanence. What is born fragile is entrusted to the resistance of time.
A Sculpture of the Present
AlbertiniArt’s sculpture does not seek decorative effect, but a presence capable of resisting. It does not illustrate, replicate or follow fashion: it questions. Form becomes a place of memory, wound and rebirth.
AlbertiniArt: identità e ricerca
AlbertiniArt è il nome artistico di Maria Lucia Albertini, scultrice e architetto. Non indica soltanto una firma, ma un’identità di ricerca fondata sulla scultura figurativa contemporanea, sulla trasformazione della materia e sul rapporto tra mito, corpo e memoria. Attraverso bronzo, marmo, ceramica, metallo, legno e cera, AlbertiniArt costruisce opere in cui la figura non è mai semplice rappresentazione, ma presenza simbolica: volto, ferita, gesto, resistenza, rinascita.
Il lavoro attraversa nuclei diversi — Donne nella mitologia, Sculture per la Pace, Biosculture, Bronzo organico, dipinti e trasfigurazioni — mantenendo un centro riconoscibile: la forma come luogo in cui il presente può ancora interrogarsi.
La scultura diventa presenza simbolica: non decorazione, ma forma capace di custodire ferita, resistenza e rinascita.
AlbertiniArt: Identity and Research
AlbertiniArt is the artistic identity of Maria Lucia Albertini, sculptor and architect. It is not merely a signature, but a field of research founded on contemporary figurative sculpture, the transformation of matter, and the relationship between myth, body and memory.
Through bronze, marble, ceramic, metal, wood and wax, AlbertiniArt creates works in which the figure is never simple representation, but symbolic presence: face, wound, gesture, resistance, rebirth.
The work moves across different bodies of research — Women in Mythology, Sculptures for Peace, Biosculptures, Organic Bronze, paintings and transfigurations — while maintaining a recognizable centre: form as the place where the present can still question itself.

Maria Lucia Albertini è una scultrice e artista contemporanea italiana, nota anche come Albertiniart. La sua ricerca si concentra sulla scultura figurativa simbolica, sul mito e sulla figura femminile, con opere realizzate in bronzo, marmo, ceramica e metalli. Vive e lavora in Italia.
Ricerca artistica
La pratica artistica di Albertini si sviluppa prevalentemente nell’ambito della scultura, utilizzando materiali quali bronzo, marmo, ceramica, legno e metalli, spesso combinati attraverso sperimentazioni tecniche personali. Una parte rilevante della sua produzione è realizzata con una rielaborazione della tecnica della fusione a cera persa, da lei definita bronzo organico, finalizzata a restituire alla materia una dimensione viva e processuale.
La sua ricerca si distingue per un dialogo costante tra tradizione classica e riflessione contemporanea, in cui il riferimento al mito non assume valore illustrativo, ma simbolico e civile. La scultura è intesa come corpo testimoniale, capace di interrogare il presente attraverso forme riconoscibili e cariche di stratificazione culturale.
Temi e cicli di lavoro
Tra i principali cicli di lavoro si segnalano:
- Donne nella Mitologia, serie scultorea dedicata a figure archetipiche quali Medusa, Arianna e Giuditta, reinterpretate come simboli di resistenza, trasformazione e coscienza femminile.
- Sculture per la Pace, ciclo di opere incentrato sulle ferite del mondo contemporaneo, sui conflitti e sulla responsabilità etica dell’artista di fronte alla storia.
- Biosculture, sculture che esplorano il rapporto tra forma, natura e organismo, ponendo la materia come elemento vitale e generativo.
- Cicli pittorici e opere su fondo oro legati al tema de La fine dell’età dell’oro, in dialogo critico con la tradizione classica e rinascimentale.
Mostre e attività espositiva
Albertini ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero, partecipando a rassegne dedicate all’arte contemporanea e alla scultura. Le sue opere sono state presentate in gallerie, spazi espositivi e contesti istituzionali, ed entrano in dialogo con un pubblico interessato alla dimensione simbolica e figurativa dell’arte contemporanea.
Pubblicazioni
È autrice di volumi e cataloghi che documentano e accompagnano la sua ricerca artistica, tra cui:
- Impronte e segni. Sculture e dipinti (2024)
- Catalogo Anno 22. 101 pensieri dipinti per una storia illustrata (2025)
- Mettiamo un fiore. Sculture per la pace (2025)
Le pubblicazioni sono affiancate da testi critici di studiosi e filosofi dell’estetica e si collocano nel dibattito sull’arte simbolica contemporanea.
Orientamento teorico
Il lavoro di Albertini si inserisce in una riflessione più ampia sul ruolo della forma, della manualità e della responsabilità dell’artista, in dialogo con il pensiero estetico moderno e contemporaneo. La sua ricerca è stata messa in relazione con temi quali la crisi dell’arte concettuale, la persistenza del figurativo e la funzione civile della scultura nel presente.
Fonti e pubblicazioni critiche
AlbertiniArt propone una scultura figurativa contemporanea e simbolica capace di custodire memoria spiritualità e valori civili
Attraverso materiali diversi, a volte anche combinati insieme, come il bronzo, il marmo il legno e la ceramica, crea forme silenziose e contemplative, che parlano un linguaggio universale ispirato alla pace, alla dignità e alla resistenza umana. Il suo lavoro si discosta dalla spettacolarizzazione dell’arte contemporanea, rivendicando il valore del fare manuale, dell’impegno intellettuale e dell’umanità.
AlbertiniArti offers a contemporary and symbolic figurative sculpture, capable of preserving memory, spirituality and civil values. Through different materials, sometimes even combined together, such as bronze, marble, wood and ceramics, he creates silent and contemplative forms, which speak a universal language inspired by peace, dignity and human resistance. His work departs from the spectacularization of contemporary art, claiming the value of manual making, intellectual commitment and humanity

Una storia di passione
“aa“: Il logo principale che si trova su tutte le apparizioni e sui social, che è stato studiato da anni anche per lo studia di architetto, interpretano e sintetizzano: arte e architettura, artista e architetto o architetto albertini. Maria Lucia Albertini, si firma da sempre solo Albertini, e le due “a a”, rappresentano da sempre le sue due attività, architettura e arte. Attività che si sono coniugate e integrate negli anni, e unite nella complessità espressiva della figura umana, e nella forma artistica tridimensionale : la scultura
Maria Lucia Albertini è una delle rare donne scultrici presenti nel mercato dell’arte contemporanea italiana, un’artista che prima con i quadri in ottone e poi con le sculture si è approcciata dalle prime sculture al metallo e al bronzo, facendo dello stesso materia primaria del suo pensiero e operato artistico.
Un’artista-architetto che in contro corrente con le sue rappresentazioni figurative, ha coerentemente perseguito e mantenuto viva negli anni la sua ricerca sulla figura umana, interpretandola prima nei suoi numerosi e storici dipinti e negli ultimi 20 anni nella difficile tecnica della scultura.

Esplora il mondo attraverso i miei occhi
La biografia di Albertini Maria Lucia racconta dalla formazione, le esposizioni e le pubblicazioni, una vita legata all’amore per l’architettura, la storia e l’arte che intrecciandosi ne hanno segnato il suo cammino sin dai primi anni di vita. Un cammino che attraversa le numerose esperienze maturate nel lavoro come architetto l’hanno avvicinata e aiutata anche all’uso dei diversi materiali — bronzo, marmo, legno, ceramica — ma con una costante attenzione al valore simbolico dell e opere e della scultura legato al’uomo, alla natura, al femminile.
Le opere di Maria Lucia Albertini, quadri e sculture, hanno come soggetto principale le rappresentazioni femminili o affrontano temi complessi legati alla filosofia al mito e alle problematiche universali dell’umana natura, La rappresentazione figurativa per AlbertiniArt diventa motivo per comunicare indirizzando le emozioni e i messaggi, il messaggio è intrinseco nella rappresentazione stessa, da qui l’uso dei miti, che diventano simboli e conduttori di messaggio

Presentazione –Presentation
Presentazione- “La mia ricerca artistica è legata alla materia e alle impronte che “posso” lasciare nella materia. Qualsiasi materia, dalla creta, al legno, alla cera, alla stagnola, dove la natura umana emerge sempre un po per caso immaginata pensata creata e nata per poi fissarla per l’eternità nel BRONZO IN FUSIONE A CERA PERSA REALIZZANDO SCULTURE UNICHE.
Credo nell’ opera scultorea unica. Perché credo che la scultura, non diversamente dall’opera pittorica, deve essere considera un’opera d’arte univoca e non la replicabile in mille altre copie identiche o riprodotta manieristicamente da sofisticati robot o stampanti 3D. Per questo motivo ho inventato una tecnica tutta mia per riprodurre le mie sculture che ho chiamato BRONZO ORGANICO. Dando importnza alla scultura come un singolo organismo nato dalle mie impronte e diventato autonomo.
Sono convinta che al di la della pigra necessità dell’uomo moderno di usufruire di tutti i mezzi informatici per la diffusione della sua arte sia destinato a ricredersi e a recuperare la propria capacità tecnica nell’esecuzione della propria opera d’arte per distinguersi e far crescere l’ARTE in quanto opera creata dall’uomo e non dal robot. Questo per quanto mi riguarda, è alla base della mia ricerca ed è importante per me tenere fede a questo, contro gli artifici del mondo attuale che tutto uniforma e cancella con la realizzazione di mille repliche di copie di opere artistiche, anhe se conosco e utilizzo per fine necessario e indispensabile i sistemi informatici, piegandoli però al mio fare artistico e volontà. Per quanto mi riguarda, le mie opere, le mie sculture e il mio fare arte, il mio amore per la vita, la natura e per l’arte stessa partono da questa onestà intellettuale.
L’aspetto figurativo delle mie sculture, è lontano dall’arte “minial” attuale, ma si umanizza in riflessioni malinconiche e talvolta per essere piccole anime di compagnia bambole sollevate sulla punta dei loro piedi che vorrebbero volare staccarsi dalla materia e innalzarsi, elementi di un sogno per andare oltre ai messaggio “brutali” di questa umanità. Esseri umani che nascono dalla materia o dai rami incontaminati della natura. Sculture che si centrano sulla natura, sulla unicità dell’essere umano e dell’anima questi sono i messaggi centrali, gli elementi e i complementi centrali delle mie opere.
Da qui la creazione delle mie diverse sculture, opere che possono nascere da materiali diversi e manipolazioni, ma che poi tutti devono adeguarsi a un unico denominatore comune e trasformarsi in bronzi fusioni a cera persa quali opere uniche e irripetibile.”
Presentation- “My artistic research is linked to the subject and footprints that ‘I can’ leave in the subject. Any material, from clay, to wood, to wax, to foil, where human nature always emerges a little by chance designed created and born and then fix it for eternity in the lost wax melting bronze by creating unique sculptures.
I believe in the unique sculptural work. Because I believe that sculpture, not differently from the pictorial work, must be considered a work of art univocal and not replicable in a thousand other identical copies or mannerishly reproduced by sophisticated robots or 3D printers. For this reason I invented a technique of mine to reproduce my sculptures that I called organic bronze. Giving importance to sculpture as a single organism born from my footprints and become autonomous.
I am convinced that beyond the lazy need of modern man to take advantage of all IT means for the spread of his art is destined to change his mind and recover his technical capacity in the execution of his work of art to stand out and grow art as a work created by man and not by the robot. This is as far as I am concerned, it is the basis of my research and it is important for me to be faithful to this, against the artifices of the current world that everything uniforms and erases with the creation of a thousand replicas of copies of artistic works, Anhe if I know and use For the end necessary and indispensable the IT systems, however folding them to my artistic and will. As far as I am concerned, my works, my sculptures and my make art, my love for life, nature and for art itself start from this intellectual honesty.
The figurative aspect of my sculptures is far from the current ‘minial’ art, but humanizes in melancholy reflections and sometimes to be small souls of company dolls raised on the tip of their feet that would like to fly to detach themselves from matter and rise, elements of A dream to go beyond the ‘brutal’ message of this humanity. Human beings that arise from the matter or from the uncontaminated branches of nature. Sculptures that are hit on the nature, on the uniqueness of the human being and the soul these are the central messages, the elements and the central accessories of my works.
Hence the creation of my different sculptures, works that can arise from different materials and manipulations, but which then everyone must adapt to a single common denominator and turn into bronzes lost wax fusions as unique and unrepeatable works.“
LA SCULTURA IN BRONZO E A CHI LA POSSIEDE ELEVA ALL’ETERNITA’

“Il percorso di un’artista tra architettura, scultura e pensiero simbolico.”
La ricerca artistica di Albertini Maria Lucia in arte “AlbertiniArt” è come un’avventura lunga anni iniziata dall’infanzia. Oltre all’attività di architetto ha portato avanti e creato negli anni opere uniche dipinti e sculture inimitabili.
Breve Bio Dopo gli studi artistici e la laurea in architettura, Maria Lucia Albertini, con determinazione porta avanti le sue due attività Arte e Architettura, sintetizzate nel suo logo “aa”. Attività che si sono coniugate ed integrate negli anni. Albertini si connota nel mercato dell’arte contemporanea soprattutto come scultrice, avvicinando così le sue due attività principali di architetto e di artista. Le sue opere e in particolare le sue sculture e i suoi progetti partono dal presupposto dell’importanza dell’equilibrio estetico e statico e per quanto riguarda l’architettura, anche funzionale. I suoi progetti e le sue opere sono esempi anche di una approfondita conoscenza della storia dell’arte, della tecnica scultorea, e per i suoi dipinti anche dell’uso dei colori ad olio, dei pastelli, dell’acquerello, nonchè l’amore per il disegno a mano libera come dimostrano i 100 e 1 dipinti contenuti nel libro pubblicato ” Catalogo Anno 22, 101 dipinti per una storia illustrata” 24. La sua capacita manuale e creativa che già aveva dimostrato di avere sin da bambina e usate all’inizio nella sua professione di architetto prima dell’avvento dei computer, e migliorate con gli studi di architettura e artistici, uniti alla sua passione per l’arte, ne hanno segnato il percorso professionale. G.Piana scriveva di lei: “Attraverso una visione della rappresentazione classica della figura umana Albertini ne interpreta la bellezza in chiave contemporanea” (2019).
“Le sue opere affrontano con una sottile filosofia i grandi temi e i drammi attuali, dalla violenza alle donne, alla natura, alla guerra e lo fa con delicatezza, “in punta dei piedi”, attraverso opere che come le sue fanciulle in “bronzo organico” o le sue bio-sculture e i suoi dipinti, emozionano e ci fanno riflettere”. (L.Papa, 2017). Negli anni Albertini realizza, opere importanti in alluminio, marmo, bronzo e ceramica.



BRIEF BIO- After her artistic studies and degree in architecture, Maria Lucia Albertini, with determination, carries on her two activities Art and Architecture, summarized in her ‘aa’ logo. Activities that have been combined and integrated over the years. Albertini stands out in the contemporary art market above all as a sculptor, thus bringing her two main activities as an architect and artist closer together. His works and in particular his sculptures and projects start from the assumption of the importance of aesthetic and static balance and as far as architecture is concerned, also functional. His projects and his works are also examples of an in-depth knowledge of the history of art, of sculptural technique, and for his paintings also of the use of oil colors, pastels, watercolor, as well as the love for freehand drawing as demonstrated by the 100 and 1 paintings contained in the book published ‘ Catalogue Year 22, 101 paintings for an illustrated story’ 24. Her manual and creative skills that she had already shown to have since she was a child and used at the beginning in her profession as an architect before the advent of computers, and improved with her architectural and artistic studies, combined with her passion for art, marked her professional path. G. Piana wrote of her: ‘Through a vision of the classical representation of the human figure, Albertini interprets its beauty in a contemporary key’ (2019).
‘His works deal with the great themes and current dramas with a subtle philosophy, from violence to women, to nature, to war and he does so with delicacy, ‘on tiptoe’, through works that, like his maidens in ‘organic bronze’ or his bio-sculptures and paintings, excite and make us reflect’. (L.Papa, 2017). Over the years Albertini created important works in aluminum, marble, bronze and ceramics.

