Quadri, lastre in ottone e pubblicazioni
Nella loro continuità, quadri, lastre e libri mostrano il volto meno noto ma non meno intenso di Albertiniart: quello di un’artista che, accanto alla scultura, sa tradurre in colore e in superficie metallica la stessa tensione simbolica, mantenendo costante la centralità della figura umana e del suo destino.
La pittura e le superfici incise di Albertiniart si pongono come un laboratorio parallelo alla scultura, in cui la materia si trasforma in segno e memoria. I quadri non sono mai semplici esercizi cromatici, ma frammenti di narrazione interiore: figure, simboli e paesaggi mentali che si depositano sulla tela come stratificazioni di tempo. Accanto a essi, le lastre in ottone inaugurano un capitolo di ricerca autonomo: metallo inciso e ossidato, attraversato da graffi, pieghe, ombre e bagliori, in cui la superficie diventa campo di scrittura e di testimonianza. L’ottone, materiale tradizionalmente legato all’artigianato e all’arte sacra, viene qui reinterpretato come medium di contemporaneità, custode di tracce e ferite.
Impronte e segni. Sculture e dipinti (2024) si presenta come un catalogo monografico che accosta immagini e testi critici, offrendo una visione complessiva del lavoro di Albertiniart e del suo linguaggio simbolico. Catalogo anno 22. 101 pensieri dipinti per una storia illustrata (2025) rappresenta invece un diario visivo: cento opere pittoriche che si fanno racconto collettivo, memoria civile, riflessione estetica sulla fragilità del presente. In entrambe le pubblicazioni emerge con forza l’idea che arte e libro possano unirsi per generare un archivio simbolico, aperto e universale.