la fusione a cera persa del bronzo è una tecnica antica diffusa soprattutto nell’età greca e romana.
la fusione a cera persa



LE FASI DELLA FUSIONE A CERA PERSA SI POSSONO SINTETIZZARE
- CREAZIONE MODELLO è la fase più creativa a cui l’artista si deve dedicare
- Il modello della scultura può essere in argilla o in altro materiale.
- Esecuzione del calco oggi si procede solitamente con gomme siliconiche e il guscio in gesso
- fusione nel calco realizzato della cera per la creazione del Modello in Cera che Albertini ama in particolare lavorare e pulire
- Calco di fusione: il modello in cera con i canali di colata viene ricoperto da uno strato di gesso, mattoni frantumati e sabbia. Questa cassa viene comunemente chiamata tonaca o camicia o forma. Il calco di fusione viene cotto lentamente in forno (200° – 300°)., così la cera si scioglie, creando un’ intercapedine tra ‘anima’ e ‘camicia’ dove verrà fuso il metallo
- Fusione in bronzo: l’intercapedine ottenuta per lo scioglimento della cera viene riempita con il bronzo o alluminio fuso, il cui spessore sarà pari allo spessore della cera.
- Le parti dello stampo, contenenti il modello in cera, se a pezzi vengono poi rimontate saldate, lavorate e riempite di terra refrattaria (anima). ma prima alla cera vengono attaccati con precisi sistemi di scarico e sfiato dei tubicini di cera, fondamentali in fase di fusione per sfiatare i gas di fusione.
- Dopo il Raffreddamento del metallo, la scultura viene liberata dal calco di fusione e dalla rete dei canali di fusione, ripulito e rifinito, prima svuotamento dalla terra refrattaria
- Eliminazione dei difetti e saldatura dei buchi lasciati dai canali, saldatura dei pezzi, lucidatura o spazzolatura, e cesellatura di finitura.
- Patinatura del pezzo con la finitura preferita




