Serie Sculture intitolate “Donne nella Mitologia
Dal marmo al bronzo le opere scultoree di Albertini Maria Lucia dellaserie “Donne nellaMitologia”, Arianna, Medusa e Giuditta, sono le nuove proposte di sculture contemporanee che nella tradizione dei materiali storici lungo un percorso di ricerca della figura umana e del mito, proposte che esaltano con una scultura sensuale e raffinata la bellezza del corpo umano e della sua anima, per diventare un gesto civile e poetico
Le figure femminili della mitologia attraversano i secoli come archetipi di forza, fragilità, attesa e metamorfosi. Nei miti antichi si specchiano le domande più profonde dell’umanità: il coraggio di Giuditta, la sospensione di Arianna, lo sguardo tragico e trasformativo di Medusa di AlbertiniArt non appartengono soltanto a un passato remoto, ma continuano a interrogare il presente.
“Ogni epoca sogna la successiva.” — Walter Benjamin
Con la serie Donne nella Mitologia, Albertiniart riporta in vita questi simboli attraverso la scultura, restituendo loro una voce contemporanea. Le opere non si limitano a riprodurre la bellezza classica: la materia, che sia marmo, bronzo o metallo, diventa gesto civile e poetico, superficie ferita e insieme rigenerata.
Ogni scultura di Albertiniart è un corpo che parla di resistenza e di speranza, di sofferenza ma anche di rinascita.
Queste donne, scolpite con forza e delicatezza, incarnano la lotta universale contro la violenza, la guerra e l’oppressione. Sono eroine che non si lasciano consumare dal mito, ma si fanno presenza viva, testimoni di un tempo che ancora oggi ha bisogno di coraggio e memoria.
Attraverso Giuditta, Arianna, Medusa e le altre figure che compongono la serie, la scultura di AlbertiniArt si fa specchio del femminile nella sua dimensione tragica e insieme salvifica: un linguaggio simbolico che unisce mito e contemporaneità, estetica e impegno civile, bellezza e dolore, per aprire nello spettatore uno spazio di riflessione e di empatia.
Le figure femminili che popolano le opere di Albertiniart — Giuditta, Arianna, Medusa — non sono citazioni, ma riapparizioni.
Attraversano il tempo per diventare archetipi della nostra epoca: donne spezzate ma in piedi, sospese tra mito e cronaca, metafore di tutte le fragilità eroiche.
Le eroine della mitologia femminile non sono soltanto immagini del passato: sono figure che ancora oggi inquietano e rassicurano, evocano fragilità e potenza. Nelle sculture di Albertiniart, Giuditta, Arianna e Medusa non vivono come reliquie di un immaginario classico, ma come presenze attuali, in grado di interpellare il nostro tempo.
Rileggere i miti al femminile significa restituire loro una nuova interpretazione, che unisce gesto manuale e visione critica.
La materia — marmo, bronzo, metallo — diventa così segno di trasformazione: i corpi scolpiti non celebrano soltanto un ideale estetico, ma assumono la forma di simboli civili, capaci di parlare di violenza e resistenza, di attesa e rinascita.
“Il mito è sempre già interpretazione.” — Gianni Vattimo

Il nuovo volto di Medusa -scultura in metallo
“Guardare in faccia il mostro significa liberarsene.” — Jean Clair
Medusa non è più soltanto l’icona del terrore: nel metallo della scultura diventa riflesso di una metamorfosi, figura che rivela il potere di affrontare la paura.Il suo sguardo, lungi dal pietrificare, restituisce energia e consapevolezza, invitando lo spettatore a trasformare il proprio stesso destino.
“Il coraggio è l’inizio della libertà.” — Hegel

Il sospiro di Giuditta – Scultura in marmo bianco Michelangelo
Giuditta non è soltanto la vittoriosa del mito biblico: nel suo respiro sospeso si manifesta la tensione tra fragilità e forza, tra la violenza subita e la necessità di resistere. La scultura diventa gesto di verità, marmo che respira la dignità di chi osa cambiare il destino
“Ogni attesa è già promessa.” — Maurice Blanchot.”

L’attesa di Arianna (Prova di Artista)
Arianna, abbandonata eppure luminosa, è simbolo di una sospensione che non conosce resa. La scultura cattura l’istante dell’attesa come tempo fertile, in cui il dolore si tramuta in possibilità di rinascita. Il suo volto e la sua postura parlano a chiunque sia rimasto in bilico tra perdita e speranza
Queste sculture, sospese tra memoria e presente, sono il sogno di un’epoca che chiede al mito di farsi ancora guida. Arianna non è più solo la donna abbandonata, ma l’icona di una ricerca di senso che riguarda tutti. Giuditta non è solo la guerriera, ma la testimone di un coraggio che appartiene al femminile universale. Medusa non è solo il volto terrificante, ma la maschera che rivela la paura e insieme la forza di guardarla.
Così la serie Donne nella Mitologia trasforma il linguaggio antico in scultura contemporanea, offrendo allo sguardo un ponte tra estetica e impegno civile, tra simbolo e materia, tra mito e coscienza del presente.
Albertini è un’Artista molto attiva che nel difficile mondo dell’arte contemporanea porta avanti la sua ricerca artistica sul figurativo in controcorrente e come artista indipendente.
Ha realizzato una sede espositiva permanente e il suo Atelier, presso la Cascina della Fonte Strola, un complesso architettonico storico che ha progettato e ristrutturato recentemente e dove è possibile ammirare le sue opere in una “location unica”, appositamente creata, immersa nella natura.