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Albertini l’artista della luce nella gestualità del segno e dell’impronta

il BRONZO ORGANICO e le DONNE NELLA MITOLOGIA

by aa Albertini su youtube e social

particolare “Tulle Blu”

aa– architetto e artista.

Due “aa “ che in Maria Lucia Albertini, (in arte solo “Albertini“), sono legate da un’unica passione: “la ricerca di un equilibrio naturale”.

Passione che Albertini ha perseguito con determinazione e coerenza sia nell’ambito della sua professione specializzandosi nel recupero architettonico ( www.architettoalbertini.it) e sia nelle sue opere d’arte.

Queste pagine contengono le sue “impronte nell’arte”, alcune sue opere che hanno segnato la sua ricerca artistica

ciò che più ama e che sente più affine è la scultura.

La scultura è per me il momento in cui la rappresentazione si riscatta ed esce dalla materia elevandosi in immagine, diventando così una rappresentazione che  vive una sua autonomia in una sua anima nella materia stessa con cui è fatta … ” Albertini ’16

Produce negli anni sculture in ceramica, sculture in bronzo a cera persa, sculture in alluminio a cera persa e laccate come la serie “DONNE NELLA MITOLOGIA”.

Nasce la serie dei “Bronzi antichi”; quale richiamo del bronzo come eternità

Reinventa un nuovo modo di fare scultura considerando la materia da manipolare come un organismo “vivente” in cui imprimere le proprie IMPRONTE; nasce così la serie del “BRONZO ORGANICO” che trova la sua espressione migliore in nella scultura “Tulle Blu”, presentata negli evnti della Biennale di Venezia 17.

BRONZO ORGANICO.

“Il BRONZO, materiale eterno e antico” Il BRONZO MATERIALE ORGANICO

BRONZO ORGANICO

Bronzo organico”, perchè l’impronta che voglio imprimere fa vivere la materia in una sua nuova forma e gli da una nuova anima.

…”Bronzo organico ” : perchè sulle mie figure voglio che resti addosso la materia che le compongono, il tormento dell’impronta dell’artista. Impronte sui corpi, sui vestiti, sui volti, quali particolari irripetibili e unici che devono rimanere impressi sulle mie sculture .

Ogni scultura di Albertini è unica, diversa e irripetibile, infatti lavoro e ogni singola cera che viene lavorata in modo diverso e singolare. Albertini si allontana dalle copie in serie, e per questa ragione le sue sculture sono tutte da intendersi come ” opere prime.”

Ogni scultura viene lavorata personalmente dall’artista nelle diverse fasi della sua realizzazione: nella fase della modellazione, nella fase della lavorazione delle cere, nel cesello e nella lavorazione finale delle patine. I colori delle patine sono unici e preziosi, quale ultimo tocco che completa la unicità e singolarità di ogni scultura di Albertini.

Amo imprimere le mie impronte nella creta e nella cera per questa ragione  ogni mia scultura è un’opera unica.” Albertini

Alcune note critiche:

Critico d’arte Liviano Papa: “le opere di Albertini sono rappresentazioni uniche, che nascono direttamente dalla manipolazione dalla materia, da un’idea che parte dal cuore, dalla capacità di manipolazione della materia, dall’esperienza e dalla conoscenza della figura umana: ” 2014 vedi Juliet Art Magazine articoli.

Intervista ad Albertini 2016 “…La materia in se con cui sono fatte le sculture, non è importante. Le sculture potrebbero essere fatte in qualsiasi materiale, ma il bronzo è il materiale che prediligo perchè è per me un materiale organico freddo ma vivo, mutante ma inalterabile, perchè mi permette di creare lo stato eterno di un momento che si perderebbe. Il bronzo racchiude in se tutto il fascino del tempo e della storia dell’uomo…

I miei Soggetti sono figure umane, per lo più femminili, ripresi in attimi di vita, che si perderebbero nel tempo se non venissero fissati nella materia: un salto sulla punta dei piedi, uno sbuffo di vento che solleva un abito, una ciocca di capelli che svolazza, un gattino raccolto, un saluto, una corsa, un bacio e ricordi e attese. (2012)

Attimi che vengono impressi nella materia rigida e pesante per lo più del bronzo , attimi che imprimono alle figure, in contrasto con il meteriale di cui sono fatte, leggerezza e movimento.

“La materia per la realizzazione delle mie sculture si è diversificata nel tempo. Dalla creta alla ceramica cotta, sino alla realizzazione di una vasta serie di opere in fusione di bronzo e alluminio a cera persa. Il bronzo è il materiale che più prediligo, anche l’alluminio che è lunare e freddo. Amo anche i più moderni materiali e la resina. (2015)

Ogni materiale è oggetto di nuove impronte e sperimentazione” Nascono così le diverse serie di opere: la serie in ceramica, lla serie dei bronzi antichi, le fusioni a cera persa in alluminio, dell’esposizione “LUCE E OMBRA” (2016), la serie “ Tulle ” e il bronzo organico, la serie “sulla punta dei piedi “(2018) , la serie delle opere in Resina laccata, con Arianna e la serie Sacro e Profano, la serie delle opere in legno e cera ela scultura biorganica antropomorfa.

“Sono figure che vogliono innalzarsi dalla materia e vivere ; ma la materia “della loro nascita” quella con cui sono state plasmate, rimane loro addosso: negli abiti, nei capelli, ai piedi” La materia rimane loro addosso come una memoria una matrice che indissolubile le caratterizza per sempre..

Non è facile liberarsi della materia di cui siamo fatti, perché questa rimarrà sempre addosso. …Le mie sculture in bronzo però, sono eterne.“ Legare  all’eternità del bronzo  la mia scultura è per me  l’eternità.” (2016) Albertini