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about me: aa architetto e artista

due “aa“che in Maria Lucia Albertini, in arte solo Albertini, sono legate da un’unica passione per l’arte e la ricerca di un equilibrio e l’architettura.

Passione che Albertini ha perseguito con determinazione e coerenza sia nell’ambito della sua professione specializzandosi nel recupero architettonico ( www.architettoalbertini.it) e persegue nelle sue opere d’arte. Albertini produce negli anni numerose sculture in ceramica, sculture in bronzo a cera persa, in alluminio, resina e laccate e “reinventa” un modo diverso di fare scultura considerando la materia da manipolare come un organismo “vivente” in cui imprimere le proprie IMPRONTE.
Nascono così le sue sculture in “BRONZO ORGANICO” presentate con successo negli eventi della Biennale di Venezia del 2017. Instancabile sperimentatrice prosegue la sua ricerca con nuovi materiali, come la cera e il legno con le sue preziose “BIO-SCULTURE ANTROPOMORFE” e le opere di grandi dimensioni in alluminio e resina laccata, della serie “DONNE NELLA MITOLOGIA“, definite opere di contestazione.
I soggetti preferiti da Albertini sono figure umane, per lo più femminili, ripresi in attimi di vita che vengono fissati nella materia come ricordi sospesi . Al centro del suo pensiero c’è da sempre il femminino, la donna, la sua forza e bellezza, fanciulle e ragazzi.

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“La scultura è per me il momento in cui la mia emozione si materializza nella rappresentazione che si riscatta ed esce dalla materia elevandosi in immagine. Il soggetto si trasforma così in una rappresentazione che  vive in autonomia, con una sua anima rinascendo nella materia stessa di cui è fatto … ”

…La materia in se, con cui sono fatte le sculture, non è fondamentale. Una scultura potrebbe essere fatta con qualsiasi materiale, infatti amo sperimentare nuove tecniche, ma il bronzo, è il materiale che prediligo. Il bronzo è per me, un materiale organico, freddo ma vivo, mutante ma inalterabile. Una scultura in bronzo racchiude in se tutto il fascino del tempo e della storia dell’uomo.

statement- la mia ricerca artistica è legata alla materia e  alle impronte che “posso” lasciare nella materia. Qualsiasi materia, dalla creta, al  legno alla cera, alla stagnola, e poi fissarla per l’eternità nel BRONZO, IN FUSIONE A CERA PERSA.
 In controtendenza credo nella unicità dell’opera, e credo che la scultura non diversamente dalleopere pittoriche, d’essere considera un opera d’arte unica e univoca,  non la replica di mille altre copie identiche.   Ogni mia opera parte dalla ricerca e  dalla manipolazione della materia, l’aspetto figurativo viene usato con la precisa volontà di rendere più diretto e interpretabile il  messaggio estrinseco per poi portare ad una riflessione intima del messaggio dato.
 Parto sempre dalla necessità di esprimere un’idea che si trasforma in immagine e in sensazioni, palpabili, che vengono fissate anche da una serie di prove grafiche e studi, a volte anche tradotte in quadri stessi che dipingo. Tutto questo traduce poi nel compimento delle mie opere tridimensionali, che possono essere di diversa dimensione.
 La mia scultura  nasce dall’unione della manipolazione della materia nonché  dalla stessa diversità  della materia e da quello che in quel momento devo esprimere. Tecnica idea e sentimento a mio parere nella scultura e in un opera tridimensionale , in molti casi molto più complessa di un opera pittorica, agire in parallele e insieme .
Le mie sculture sono tutte opere uniche  legano in se le impronte che rimangono in ognuna  in modo diversificato rendendo ogni singola scultura unica e irripetibile.
Questo processo di unicità avviene sia prima che dopo la fusione .
La mia ricerca è legata alla figura femminile.
La serie sulla punte del piede di singole fanciulle in “bronzo organico”   vogliono esprimere una malinconica serenità. La fanciulla che salta  sulla punte del piede  rappresenta, l’anima femminile stessa che si vuole innalzare e  liberare  della materia di cui è fatta; per rinascere in bronzo, diversa e unica come ogni essere; per questo motivo ho chiamato le mie sculture in bronzo :” bronzo organico”. Perché nella modellazione della creta e nelle cere la materia di cui sono fatte in origine rinasce fissandosi per l’eternità nel bronzo.
Rappresentano l’anima femminile e la sua bellezza che libera vive di eterna fanciullezza e si eleva  nella materia all’eternità del bronzo, in una accezione romantica ed esistenzialista del termina.
Queste opere sono state realizzate prima dell’era covid.
Nel 2019/20, nasce Arianna scultura quasi neoclassica e Giuditta e Oloferne, opere di protesta e manieristiche, dove dimostro la capacità scultorea acquisita, sono delle opere di grandi dimensioni che si adattano ad ambienti esterni  e a installazioni particolari. Vengono vendute in alluminio laccato. Sono le mie DONNE nella MITOLOGIA.  Sono opere di  DI CONTESTAZIONE:
Arianna, che “sola e isolata sull’isola di Nasso”  guarda assente e di stucco questa umanità, a cui aveva dato il filo per uscire dal labirinto. La mia Arianna come nella storia mitologica “ e oggi la natura” , guarda esterrefatta quello che questa umanità ha fatto contro se stessa con il covid…
Giuditta e Oloferne, anche questa è un’opera di grandi dimensioni, Giuditta dopo aver tagliato  la testa all’oppressore  si guarda attorno stupita della propria forza.
I riferimenti sono chiaramente  legati al voler dare un messaggio di forza e speranza alle donne contro la violenza e contro le prepotenze in genere.
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Nel periodo del lockdown ho prodotto la serie chiamata  “bio-scultura antropomorfa “.
Sono sculture legate al movimento di protesta della “paciamama” ed esprimono l’impellente necessità di portare rispetto alla nostra terra e alla nostra natura di esseri viventi.  Sono figure umane che si elevano da tronchi  e radici di albero in decomposizione,  che si trasformano in esseri umani,  proprio per evidenziare l’indissolubile legame che c’è tra l’essere umano e la madre terra, come un tutt’uno indissolubile.
 
… Statement- my artistic research is linked to the material and to the imprints that ‘I can’ leave in the material. Any material, from clay, to wood to wax, to foil, and then fix it for eternity in BRONZE, IN LOST WAX CASTING.
 In contrast, I believe in the uniqueness of the work, and I believe that sculpture, not unlike pictorial works, is considered a unique and unambiguous work of art, not the replica of a thousand other identical copies. Each of my works starts from the research and manipulation of the material, the figurative aspect is used with the precise desire to make the extrinsic message more direct and interpretable and then lead to an intimate reflection of the given message.
 I always start from the need to express an idea that is transformed into an image and into palpable sensations, which are also fixed by a series of graphic tests and studies, sometimes even translated into the same paintings that I paint. All this then translates into the completion of my three-dimensional works, which can be of different dimensions.
 My sculpture comes from the union of the manipulation of matter as well as from the very diversity of matter and from what I have to express at that moment. Technique idea and feeling in my opinion in sculpture and in a three-dimensional work, in many cases much more complex than a pictorial work, to act in parallel and together.
My sculptures are all unique works that bind the footprints that remain in each in a diversified way, making each single sculpture unique and unrepeatable.
This uniqueness process occurs both before and after the merger.
My research is related to the female figure.
The series on the toes of individual girls in ‘organic bronze’ want to express a melancholy serenity. The girl who jumps on her toes represents the female soul herself who wants to raise and free herself from the matter she is made of; to be reborn in bronze, different and unique like every being; for this reason I have called my bronze sculptures: ‘organic bronze’. Because in the modeling of clay and waxes the material they are originally made of is reborn, fixing itself for eternity in bronze.
They represent the female soul and the beauty of her that frees lives from eternal childhood and rises in matter to the eternity of bronze, in a romantic and existentialist meaning of the terminus.
These works were made before the covid era.
In 2019/20, Arianna was born as an almost neoclassical sculpture and Judith and Holofernes, protest and manneristic works, where I demonstrate the acquired sculptural ability, are large works that adapt to outdoor environments and particular installations. They are sold in lacquered aluminum. They are my WOMEN in MYTHOLOGY. They are works of DI CONTESTZIONE:
Ariadne, who ‘alone and isolated on the island of Naxos’ looks absently and astonished at this humanity, to which she had given the thread to get out of the labyrinth. My Ariadne as in the mythological story ‘and nature today’, looks astonished at what this humanity has done against itself with the covid …
Judith and Holofernes, this is also a large work, Judith after cutting off the oppressor’s head looks around her astonished at her own strength.
The references are clearly linked to wanting to give a message of strength and hope to women against violence and bullying in general.
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In the period of the lockdown I produced the series called ‘anthropomorphic bio-sculpture’.
They are sculptures linked to the protest movement of the ‘paciamama’ and express the urgent need to respect our land and our nature as living beings. They are human figures that rise from the trunks and roots of a decaying tree, which are transformed into human beings, precisely to highlight the indissoluble bond that exists between the human being and mother earth, as an indissoluble whole.
 
 

“Bronzo organico”, perchè l’impronta che voglio imprimere fa ri-vivere la materia in una sua nuova forma e gli da una nuova anima.”

…”Bronzo organico ” : perchè sulle mie figure voglio che resti addosso la materia che le hanno composte, il tormento della mia impronta. Impronte sui corpi, sui vestiti, sui volti, quali particolari irripetibili e unici che devono rimanere impressi nella plasticità materica delle mie opere…

Non è facile liberarsi della materia di cui siamo fatti, perché questa rimarrà addosso come un impronta nell’anima del soggetto. Per questo amo anche sperimentare nuovi materiali, ma “le sculture in bronzo sono eterne.” Legare  all’eternità del bronzo  la mia scultura è per me  l’eternità. Mentre nella mia bio-scultura antropomorfa, la mia impronta si materializza nell’idea che trasforma la forma originale dell’elemento naturale che l’ha stimolata.

bronzo organico

” le mie sculture sono figure che vogliono innalzarsi dalla materia e vivere; ma la materia “della loro nascita” , quella con cui sono state plasmate, rimane loro addosso: negli abiti, nei capelli, ai piedi” La materia rimane loro addosso come una memoria primordiale e una matrice indissolubile..

bio -Albertini, fin da piccola aveva la predisposizione per la scultura, dopo il Liceo Artistico, la laurea in Architettura e il Libero Nudo al Brera e operare come architetto, negli anni ha sviluppato la sua poetica artistica legata alla figura umana, alla luce, al segno, alle impronte dell’artista  nella materia. Grazie al suo talento poliedrico, realizza, oltre i dipinti, sculture in alluminio, in bronzo, in resina, in legno e cera. Produce diverse serie di opere come i suoi bronzi antichi e i suoi conosciuti bronzi colorati, della serie bronzo organico, gli affascinanti pezzi unici in legno-cera della serie bio-antropomorfa e il concetto ecologico e natura; spaziando nella sua produzione dalle piccole sculture laccate in oro, della serie sacro e profano come le mani dell’opera “c. Nineteen”, alle camicie in alluminio, alle sculture di grandi dimensioni della serie “nella Mitologia”..bio -Albertini, from an early age she had a predisposition for sculpture, after the Art School, the degree in Architecture and the Free Nude at Brera and work as an architect, over the years she has developed her artistic poetics linked to the human figure, to light, to the sign, to the artist’s footprints in the material. Thanks to her multifaceted talent, she creates, in addition to paintings, sculptures in aluminum, bronze, resin, wood and wax. He produces several series of works such as his ancient bronzes and his known colored bronzes, the organic bronze series, the fascinating unique wood-wax pieces of the bio-anthropomorphic series and the ecological concept and nature; ranging in its production from small sculptures lacquered in gold, from the sacred and profane series like the hands of the work ‘c. Nineteen ‘, to the aluminum shirts, to the large sculptures of the series’ in the Mythology ‘..


nota critica

“le opere di Albertini sono rappresentazioni uniche, che nascono direttamente dalla manipolazione dalla materia, da un’idea che parte dal cuore, dalla capacità di manipolazione della materia, dall’esperienza e dalla conoscenza della figura umana: ” 2014 vedi Juliet Art Magazine articoli. Critico d’arte Liviano Papa:

Ogni scultura di Albertini è unica, diversa e irripetibile. Infatti Albertini che si allontana volutamente dalle opere eseguite in serie, lavora ogni singola cera in modo tale che sia diversa, singolare e irripetibile dalle altre copie come se fosse un quadro. Le sue sculture in bronzo fuso a cera persa, sono da intendersi quindi come opere prime, anche se viene mantenuta con rigorosità la canonica numerazione di 8 copie più 4 per ogni serie prodotta. Nelle opere in bronzo i colori delle patine sono unici e preziosi, quale ultimo tocco che completa la unicità e la singolarità di ogni scultura di Albertini.